World Goes Round e il ritorno di un classico dei Queen

I grandi classici hanno una caratteristica particolare: non smettono mai davvero di vivere. Cambiano voce, cambiano interpreti, attraversano generazioni diverse e riescono a raccontare emozioni sempre attuali. È il caso di Too Much Love Will Kill You, una delle composizioni più intense associate all’universo dei Queen, che oggi torna sotto una nuova luce grazie ai World Goes Round.

La storica formazione composta da Frank Musker, Elizabeth Lamers e Marty Walsh inaugura infatti una nuova fase del proprio percorso artistico con una reinterpretazione del celebre brano scritto da Frank Musker ed Elizabeth Lamers insieme a Brian May. Un progetto che guarda al futuro senza dimenticare il proprio passato, mantenendo viva quella tradizione musicale fatta di grandi melodie, interpretazioni autentiche e attenzione ai contenuti.

Per ascoltare il singolo è possibile visitare la pagina ufficiale Spotify:

Ascolta Too Much Love Will Kill You su Spotify

Il comunicato stampa

COMUNICATO STAMPA

WORLD GOES ROUND

esce oggi il nuovo singolo

Too Much Love Will Kill You

Da oggi il brano è disponibile in radio e su tutte le piattaforme digitali, accompagnato dal videoclip ufficiale su YouTube. Domani, martedì 23 giugno, la band presenterà il progetto dal vivo con uno speciale evento live a Roma.

Ascolta il singolo: https://sptfy.com/Qf3K

Guarda il videoclip: https://youtu.be/7SMnqax7oJs

I World Goes Round, storica band composta da Frank Musker, Elizabeth Lamers e Marty Walsh (che insieme all’ex membro Jeff Hull hanno definito l’identità iniziale e pubblicato l’album omonimo), entrano in un nuovo capitolo della loro carriera musicale. Dopo anni di esperienze e collaborazioni internazionali, il trio propone un progetto rinnovato, con un suono fedele alla loro storia ma orientato al futuro.

Dopo “Be the Love You Are”, pubblicato lo scorso anno e accolto anche in Italia con buoni riscontri, esce il nuovo singolo “Too Much Love Will Kill You”, brano scritto da Frank Musker ed Elizabeth Lamers con Brian May dei Queen, riarrangiato in chiave personale.

Questa versione inedita da oggi è in radio e su tutte le piattaforme digitali, accompagnata dal videoclip ufficiale.

Originariamente registrata dai Queen negli anni Ottanta, la canzone è diventata celebre nella versione solista di Brian May, pubblicata nel suo album solista Back to the Light (1992) dopo essere stata presentata al Freddie Mercury Tribute Concert. La versione dei Queen con Freddie Mercury è poi apparsa nell’album Made in Heaven (1995), guadagnando riconoscimenti, tra cui il prestigioso Ivor Novello Award, e diventando uno dei brani più intensi e riconosciuti di quel periodo.

Oggi i WGR presentano la loro versione reinterpretando il brano con il suono unico del trio Frank Musker, Elizabeth Lamers e Marty Walsh, miscelando esperienza, energia dal vivo e nuova creatività. La band arricchisce il proprio sound con il contributo di alcuni tra i migliori musicisti di Los Angeles, rendendolo più live e dinamico. Nel nuovo singolo hanno suonato: Michael Ruff, pianoforte e organo, e il leggendario John JR Robinson, il groove dietro molti successi di Michael Jackson, alla batteria.

Attualmente, la band sta lavorando anche a nuovi brani che saranno inclusi in un album di prossima pubblicazione, continuando a combinare l’esperienza dei membri fondatori con la creatività della nuova formazione.

«Siamo entusiasti di condividere questa nuova fase della nostra musica: è il momento di guardare avanti, sperimentare e suonare con l’energia che ci rende una band viva, unita e pronta a emozionare il pubblico.» – Frank Musker.

Intanto, i World Goes Round si preparano a salire per la prima volta sul palco insieme, per una presentazione live speciale a Roma, martedì 23 giugno, in occasione dell’evento organizzato da Fondazione AILA al Parco Archeologico del Colosseo, Tempio di Venere (dove già lo scorso anno a Frank Musker fu consegnato il Premio AILA-Progetto Donna).

Fedeli alla filosofia che li ha sempre contraddistinti, continuano a riflettere il mondo attraverso le proprie canzoni, affrontando tematiche sociali, promuovendo uguaglianza e giustizia, e celebrando l’espressione creativa. Questo nuovo capitolo rappresenta una band unita, determinata e pronta a condividere con il pubblico un percorso musicale evoluto e autentico.

Chi sono i World Goes Round: tre carriere che hanno scritto la storia della musica

Dietro il nome World Goes Round si incontrano tre musicisti che, pur rimanendo spesso lontani dai riflettori del grande pubblico, hanno contribuito a scrivere alcune delle pagine più importanti della musica internazionale degli ultimi quarant’anni. Frank Musker, Elizabeth Lamers e Marty Walsh rappresentano infatti un patrimonio artistico costruito tra composizione, produzioni discografiche, tournée mondiali e collaborazioni con alcune delle più grandi icone della musica pop, rock e soul.

Frank Musker, l’autore dietro decine di successi internazionali

Frank Musker

Tra i fondatori del progetto, Frank Musker è considerato uno degli autori britannici più apprezzati a livello internazionale. Nel corso della sua carriera ha scritto brani diventati veri classici della musica contemporanea, come Every Woman in the World degli Air Supply, Senza una donna, resa celebre dal duetto tra Zucchero e Paul Young, e naturalmente Too Much Love Will Kill You, composta insieme a Brian May ed Elizabeth Lamers.

La sua produzione artistica supera gli 80 milioni di dischi venduti nel mondo, con oltre trenta dischi d’oro e di platino conquistati grazie a collaborazioni con artisti del calibro di Eric Clapton, Queen, Tom Jones, Cher, Chaka Khan, Dionne Warwick, Luciano Pavarotti, Il Divo, BB King, Alan Parsons e molti altri. La capacità di scrivere in più lingue e di attraversare generi musicali differenti lo ha reso uno degli autori più versatili della scena internazionale.

Elizabeth Lamers, una voce tra jazz, cinema e grandi tournée

Elizabeth Lamers

Cantante, musicista, autrice e doppiatrice pluripremiata, Elizabeth Lamers ha sviluppato una carriera estremamente variegata. Oltre ad aver condiviso con Frank Musker e Brian May il prestigioso Ivor Novello Award per Too Much Love Will Kill You, ha collaborato con artisti come Linda Ronstadt e John Denver, partecipando sia alle loro tournée mondiali sia a numerose produzioni discografiche.

Il suo percorso comprende anche importanti esperienze nel cinema d’animazione e nella televisione americana, prestando la voce a produzioni realizzate da Steven Spielberg e Warner Bros. Parallelamente ha coltivato una brillante attività radiofonica e accademica, laureandosi alla UCLA con il massimo dei voti e ricevendo riconoscimenti anche per il suo impegno civile e umanitario.

Marty Walsh, il chitarrista delle grandi produzioni americane

Marty Walsh

A completare il trio troviamo Marty Walsh, chitarrista, arrangiatore e produttore tra i più richiesti della scena di Los Angeles. Oggi docente al Berklee College of Music di Boston, Walsh ha costruito una carriera impressionante come session man, incidendo e suonando con alcuni dei più grandi nomi della musica internazionale.

Il suo curriculum comprende collaborazioni con Donna Summer, Neil Diamond, John Fogerty, Dolly Parton, John Denver, Julio Iglesias, Kenny Rogers e soprattutto con i Supertramp, dei quali è stato chitarrista durante importanti tournée mondiali negli anni Ottanta. Non manca neppure un legame con l’Italia, grazie alla collaborazione come arrangiatore nell’album Matti Come Tutti del rocker Massimo Riva.

Un progetto che unisce esperienza e nuova creatività

La forza dei World Goes Round risiede proprio nella somma di queste esperienze. Ognuno dei tre musicisti porta con sé decenni di carriera internazionale, ma il progetto non vive di nostalgia. Al contrario, la band sta costruendo una nuova identità artistica, affiancando ai membri fondatori alcuni tra i migliori musicisti della scena di Los Angeles e sviluppando un suono moderno, dinamico e fortemente orientato all’esecuzione dal vivo.

La reinterpretazione di Too Much Love Will Kill You rappresenta così molto più di una semplice rilettura di un classico: è il manifesto di una formazione che, forte del proprio passato, continua a guardare avanti con entusiasmo, creatività e una sorprendente voglia di sperimentare.

Un ponte tra passato e futuro

La scelta di reinterpretare Too Much Love Will Kill You non appare casuale. Il brano occupa infatti un posto speciale nella storia della musica internazionale, grazie alla sua straordinaria capacità di raccontare sentimenti complessi come il rimorso, la fragilità e il peso delle scelte personali. Riproporlo oggi significa confrontarsi con un’eredità importante, ma anche offrire una nuova prospettiva a una composizione che continua a emozionare generazioni di ascoltatori.

I World Goes Round sembrano aver intrapreso proprio questa strada: rispettare l’anima originaria del pezzo senza rinunciare alla propria identità artistica. L’apporto di musicisti di altissimo livello provenienti dalla scena di Los Angeles contribuisce inoltre a conferire al progetto una dimensione contemporanea, mantenendo intatta la forza emotiva che ha reso celebre la canzone.

In un panorama musicale spesso dominato dall’immediatezza e dalla velocità del consumo digitale, operazioni come questa ricordano quanto sia ancora importante il valore dell’interpretazione, della ricerca sonora e della capacità di rileggere grandi opere del passato con sensibilità moderna. Se questo singolo rappresenta l’anticipazione del nuovo corso dei World Goes Round, l’attesa per il prossimo album non può che crescere.

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