Quando Cupido Usa Messenger: le Truffe Amorose su Facebook


Dal diario semiserio di una donna che ormai riconosce i finti “ufficiali americani” da 40 metri di distanza.

Il mio feed Facebook è diventato un aeroporto internazionale

Non so cosa sia successo negli ultimi anni, ma il mio Facebook sembra l’ufficio immigrazione di un film americano. Entrano ed escono ufficiali dell’esercito (tutti vedovi), imprenditori milionari, architetti di lusso, spie che non possono rivelare troppo, chirurghi che operano in missioni segrete in Siria, e almeno due o tre padri single con un cane e un figlio biondo che sembrano presi dallo stesso catalogo.

Tutti lì per me.
Tutti lì a scrivermi:
“Hello beautiful, how are you today?”

Oggi almeno cinque.
E siamo solo alle 10 del mattino.

La parte più esilarante è che si assomigliano tutti, persino nei nomi: Jean Pierre, Frank Jean, Max Weber (che almeno ha studiato sociologia, suppongo), Henry James, Kuti Peter, Peter Richard. Una collezione di nomi che varia solo nell’ordine delle parole, come se il loro creatore si fosse stancato e avesse deciso di giocare a Scarabeo.

A volte immagino una stanza piena di uomini veri — o donne, o scimmie ammaestrate, non lo sapremo mai — che generano questi profili:

«Boss, ne servono altri tre!»
«Okay, fai un Peter, uno Jean e uno Henry. Aggiungi un Labrador e un figlio che sorride.»
«E la barca?»
«Sempre la barca. Fa ricco, fa serio. La barca non deve mancare mai.»

Come riconoscere un truffatore su Facebook: ormai sono cintura nera

Uomo con cane, profilo falso

Potrei tenere un corso, giuro.
Potrei farci un workshop certificato:

“Riconoscere un Romance Scammer in meno di 1 secondo”.

Ecco il profilo medio:

1. Tre foto in croce, tutte rubate da qualche povero uomo ignaro (o genetate da AI)

  • In una è sull’erba con un cane (sempre cuccioloso e fotogenico).
  • In una è su una barca, magari a motore, mai una canoa.
  • Nell’ultima sta guardando fuori da una finestra con espressione malinconica da vedovo in cerca di riscatto emotivo.

2. Vive sempre molto lontano da te

  • Afghanistan (ufficiale dell’esercito).
  • Houston (imprenditore).
  • Norvegia (chirurgo).
  • Dubai (sempre imprenditore, mai operaio).
  • Una volta pure uno in missione segreta “nel Mar Nero” — che non ho ancora capito dove volesse arrivare.

Ma soprattutto: non è mai nella tua città, perché incontrarvi dal vivo non è contemplato dal manuale operativo.

3. Amici: 8. Tutte donne over 40 con foto profilo di bouganville e aforismi

Capisci che c’è qualcosa che non va quando noti che:

  • hanno tutte un nome diverso,
  • ma posano tutte con lo stesso filtro rosa confetto del 2011.

Sono profili creati ad hoc per sembrare “vita sociale”, ma finiscono per sembrare la chat del gruppo “Frasi profonde per anime sensibili”.

4. Bio drammatica

“Vedovo. Padre di una splendida bambina.”
(Dove splendida è obbligatorio.)

Oppure:
“Soldato. In missione. Credo nell’amore vero.”
(La parola “missione” ricorre più di “ciao”.)

Messenger, ovvero la nuova frontiera della comicità involontaria

Uomo davanti a hotel di lusso

Il vero spettacolo inizia quando accetti l’amicizia.

Non faccio in tempo a cliccare che subito arriva il messaggio:

“Hello dear, how are you doing today beautiful?”

Sono le 08:14.
Il mondo è in pace, il gatto dorme, io sto bevendo caffè.
Ma per lui…
Sono già la donna della sua vita.

Poi arriva la seconda perla:

“It’s a pleasure to meet you. I am widowed.”

Ma così, improvvisamente, senza preamboli.
Sbatte subito sul tavolo la vedovanza.
Neanche un “purtroppo”, niente.
Dichiarazione secca.

Terzo messaggio:

“Where do you live? What job you do? Do you earn for living?”

Testuale.
La prima volta ho riso così forte che ho fatto uscire il caffè dal naso.

È notevole che la loro priorità sia sapere se mi mantengo da sola.
Perché ovviamente nella loro fantasia — appena mi innamoro — dovrei anche mantenerli.

Il copione dell’innamoramento-lampo (stesso per tutti)

Dopo il “ciao bella” e il “sono vedovo”, partono subito con:

  • “Mi piacerebbe venire in Italia se Dio vuole.”
  • “Sei speciale.”
  • “Ho sentito una connessione spirituale.”
  • “Il mio cuore ha trovato pace.”

Peccato che:

  1. Hanno scritto la stessa cosa a Maria, a Lucia e probabilmente anche alla mia vicina di casa.
  2. Non sanno nemmeno come mi chiamo perché Messenger glielo mostra già, quindi non serve neanche impegnarsi.
  3. La loro connessione spirituale dura finché non ricevono soldi.

L’idea geniale che ho avuto (ma che non ho mai realizzato)

Lo ammetto.
Un giorno, presa dalla noia, ho avuto il lampo di genio:

“E se chiedessi io dei soldi prima?”

Tipo:

“Amore mio, voglio raggiungerti in Sierra Leone, ma devo comprare il biglietto. Mi mandi 500 euro?”

Lo giuro, volevo farlo.
Volevo vedere il loro cervello virtuale andare in tilt.
Volevo capire se esistono protocolli interni per gestire l’imprevisto “vittima che chiede soldi prima”.

Poi ho pensato che avrei solo perso tempo.
E il tempo, francamente, lo preferisco investire in cose utili.
Come guardare video di gatti su TikTok.

I truffatori sono tanti, ma secondo me… potrebbe essere sempre lo stesso

Uomo con figlia

Teoria personale (scientifica al 2% ma efficacissima):

Potrebbe esserci la stessa persona dietro almeno dieci profili.

Come faccio a dedurlo?

  • Scrivono sempre allo stesso orario.
  • Usano frasi identiche.
  • Hanno tutti la stessa passione per il tennis, il golf e — soprattutto — per i cani altrui.
  • Mandano le stesse gif con i cuori lampeggianti.
  • E quando li blocchi, dopo tre giorni ne arriva uno identico con il nome invertito.

Io ormai li riconosco dalla punteggiatura.
Non serve nemmeno guardare le foto.
Una virgola fuori posto e BAM: truffatore individuato.

Perché colpiscono principalmente donne sopra i 40?

Domanda legittima.
Risposta semplice.

Perché a 40 anni:

  • hai vissuto abbastanza da voler pace;
  • ma sei ancora abbastanza giovane per sperare in qualcosa di bello;
  • e soprattutto hai una vita reale, con lavoro, responsabilità, tempo limitato.

E loro lo sanno.
Loro puntano lì.
Sul desiderio di sentirsi viste, ascoltate, apprezzate.

E questo è il loro gancio perfetto.
Prima ti sommergono di complimenti, poi ti chiedono soldi.
Una specie di pesca a strascico emotiva.

Le strategie da seduttore di questi eroi del web

1. Il “love bombing”

Ovvero: travolgimento affettivo istantaneo.

In 24 ore:

  • sei la donna della sua vita,
  • il suo destino,
  • la benedizione che aspettava.

Tu: ridi a crepapelle!

2. Il vittimismo professionale

Lui:
“Il mio collega mi ha tradito negli affari.”
“Il mio conto è bloccato.”
“La banca non mi dà accesso.”
“Il mio telefono è rotto e devo ricomprarlo.”

Sempre tragedie, mai una multa in doppia fila.
E dopo tre frasi… arriva la richiesta:

“Can you help me, my dear?”

3. L’esotismo

Vivono in posti assurdi.
Una volta uno mi ha scritto che era un ufficiale di marina e “attualmente” in missione nel Deserto del Sahara.

Con la nave.
Nel deserto.
La nave.
Nel deserto.

Giuro.

Ma chi ci casca davvero? – Più gente di quanto pensi

Manager davanti hotel

Questo è il punto serio della situazione.

Perché noi ridiamo, facciamo battute, inventiamo meme.
Ma ci sono persone sole, fragili o semplicemente fiduciose che ci cascano davvero.

E non solo economicamente.
Emotivamente.
Perché credono di aver trovato qualcuno che le vede, le ascolta, le desidera.
E quando scoprono la verità… fa malissimo.

Per questo serve parlarne.
Prendersi un po’ in giro, sì.
Ma anche fare luce su come funzionano queste dinamiche, perché la vergogna è la prima cosa che ti blocca dal chiedere aiuto.

Come mi difendo io (e come dovrebbero difendersi tutte)

Controllare sempre il profilo

Se ha:

  • tre foto,
  • nessuna interazione,
  • commenti solo di donne sconosciute che scrivono “Nice pic dear”,
    allarme rosso.

Verificare la coerenza

  • Un ufficiale dell’esercito con un cagnolino da borsetta?
    Dubito.
  • Un chirurgo ricchissimo che usa Messenger per rimorchiare?
    Anche no.

Mai dare soldi

Mai.
Neanche un euro.
Neanche per un biglietto immaginario.

Bloccare senza sensi di colpa

Non devi spiegazioni a nessuno, men che meno a qualcuno che non saprebbe nemmeno pronunciare il tuo nome.

I messaggi più assurdi che ho ricevuto (best of)

  • “My heart choose you.” (Cuoricini a pioggia.)
  • “God tell me you are my future.” (Dio è molto impegnato ultimamente.)
  • “I am lonely widowed father in mission, can you be my soulmate?”
  • “Please trust me, I will come to Italy one day.”

La mia risposta ideale sarebbe:

“Porta il cane, così almeno uno dei due è reale.”

La verità finale? Mi diverto persino

A volte mi sento come Sherlock Holmes dei poveri.
Intercetto i truffatori, li riconosco, li catalogo mentalmente, li smaschero in tre secondi.
Mi dà anche soddisfazione.

Li guardo arrivare con le loro frasi copia-incolla, con la loro disperazione pronta all’uso, con il loro amore eterno e gratuito.

E dentro di me penso:
“Ma davvero credi di aver trovato terreno fertile qui? Proprio qui? Su di me?”

E mi viene da ridere.
Perché sì, cercano soldi.
Ma cercano anche una cretina.
E io, per fortuna, ho smesso da un pezzo di esserlo.

Facebook come palcoscenico del melodramma digitale

Donna divertita davanti al computer

Viviamo in un’epoca strana.
Dove l’amore può essere un’icona blu su Messenger,
e il romanticismo una foto rubata di un tizio con un cane.

Io continuerò a ridere, bloccare, raccontare e — quando va bene — farmi una tazza di tè leggendo i messaggi dei miei pretendenti virtuali.

Ma una cosa la voglio dire:
nessuna donna deve sentirsi stupida se ci casca.
Perché l’amore, quello vero, ti apre.
E chi si apre… rischia.

Io, nel mio piccolo, racconto tutto questo ridendoci su.
Altre, invece, hanno bisogno di ascolto, rispetto e protezione.

Finché Facebook non inventerà un filtro anti-“vedovi milionari in missione”,
tocca a noi stare vigili, solidali e — quando serve —
bloccare con eleganza.

E magari fare anche una risata.
Perché, davvero, questi qua…
sono più prevedibili delle puntate di Beautiful.

Per chi volesse approfondire senza farsi infinocchiare dai “vedovi milionari in missione”, qui trovi una guida seria e utilissima sui segnali da riconoscere e su come difendersi davvero: https://www.dogma.it/it/news/truffe-sentimentali–i-segnali-e-come-difendersi

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