Sport inclusivo è oggi una delle espressioni più concrete di come attività fisica, psicologia e inclusione sociale possano convergere in un unico percorso di crescita umana e sportiva. Il lavoro portato avanti dall’A.S.D. Centro Ippico I Tifatini di Caserta ne è una testimonianza diretta e riconosciuta anche a livello nazionale. Di seguito riportiamo integralmente il contenuto del comunicato sotto riportato a cura di Daniela Del Prete, che ha dato ulteriore visibilità al progetto, per poi proseguire con un approfondimento completo sull’esperienza dei Tifatini, sul metodo del Dottor Claudio Belardo e sui risultati sportivi e sociali raggiunti.
Eleonora Daniele omaggia i paratleti e lo psicologo Claudio Belardo a “Storie Italiane” su Rai 1

Durante la puntata di Storie Italiane, il programma di successo condotto da Eleonora Daniele su Rai 1, la conduttrice ha voluto dedicare un saluto speciale ai campioni di paradressage FISE Campania, Davide Riccardelli e Valentino Mandato, medaglie d’oro 2025.
I due atleti sono allenati dal dott. Claudio Belardo, psicologo e coach presso l’A.S.D. Centro Ippico I Tifatini di Caserta.
Il centro, riconosciuto come una realtà di eccellenza nel campo dell’ippoterapia, accoglie utenti con disturbi del neurosviluppo, disabilità fisiche, sensoriali e intellettivo–relazionali. Sotto la guida del dott. Belardo – già coordinatore dell’area paradressage FISE Campania – la struttura è diventata un punto di riferimento per la crescita sportiva, emotiva e riabilitativa di numerosi giovani atleti.
L’omaggio di Eleonora Daniele rappresenta un riconoscimento importante al lavoro svolto quotidianamente dal team de I Tifatini, che con professionalità e dedizione promuove inclusione, sport e benessere attraverso il rapporto unico tra persona e cavallo.
Oltre il riconoscimento televisivo: il valore profondo dello sport inclusivo
Il saluto arrivato dal servizio pubblico non è solo una gratificazione simbolica, ma la conferma di un percorso costruito nel tempo con competenza, visione e dedizione. Lo sport inclusivo praticato presso il Centro Ippico I Tifatini non nasce come progetto episodico, ma come scelta strutturale che dura da oltre otto anni e coinvolge persone con disabilità e disturbi dello spettro autistico in percorsi continuativi e personalizzati.
Qui lo sport non è mai fine a sé stesso: è strumento educativo, riabilitativo e relazionale. È un linguaggio alternativo, capace di superare barriere comunicative e sociali che spesso risultano difficili da affrontare nei contesti tradizionali.
Il cavallo come mediatore terapeutico e relazionale
L’ippoterapia, o equitazione integrata, è una disciplina riconosciuta per i suoi effetti positivi sul piano motorio e psicologico. Il movimento del cavallo, ritmico e tridimensionale, stimola il sistema neuromotorio, favorendo:
- miglioramento dell’equilibrio e della postura;
- coordinazione motoria più efficace;
- aumento della forza e del tono muscolare;
- maggiore consapevolezza corporea.
Ma l’aspetto forse più rilevante è quello emotivo. Il cavallo non giudica, risponde in modo autentico agli stimoli e diventa un partner empatico. Per molte persone con autismo o disabilità relazionali, questo tipo di interazione rappresenta un canale privilegiato per sviluppare fiducia, attenzione e capacità comunicative.
Il metodo Belardo: integrazione tra psicologia, sport e pedagogia
Alla base del progetto dei Tifatini c’è l’approccio sviluppato dal Dottor Claudio Belardo, frutto di una formazione trasversale in Psicologia, Pedagogia e Scienze Motorie. Un metodo che può essere definito a pieno titolo olistico, perché considera la persona nella sua interezza e non come somma di singole abilità o deficit.
Ogni percorso inizia con una valutazione iniziale approfondita, necessaria per comprendere esigenze, potenzialità e obiettivi del partecipante. A questa fase segue la costruzione di un programma personalizzato che integra:
- attività motoria e sportiva;
- supporto psicologico costante;
- monitoraggio dei progressi;
- coinvolgimento attivo delle famiglie.
Il cavallo, in questo contesto, non è uno strumento passivo ma un vero co-terapeuta, capace di facilitare processi di apprendimento e regolazione emotiva.
Autismo e sport: un ambiente non giudicante
Per le persone nello spettro autistico, lo sport tradizionale può risultare complesso a causa di stimoli eccessivi, regole rigide o dinamiche sociali poco prevedibili. Il contesto del Centro Ippico I Tifatini è invece strutturato per offrire un ambiente sereno, prevedibile e accogliente.
Il rapporto uno a uno con il cavallo, mediato da figure professionali competenti, consente di lavorare su:
- attenzione e concentrazione;
- gestione delle emozioni;
- capacità di adattamento;
- incremento dell’autostima.
In questo senso, lo sport inclusivo diventa anche uno strumento di prevenzione del disagio psicologico e di sostegno alle famiglie.
Quando l’inclusione incontra l’eccellenza agonistica

Uno degli elementi che rende il progetto dei Tifatini particolarmente significativo è la capacità di accompagnare alcuni atleti anche verso il paradressage agonistico. Non tutti i percorsi hanno questo obiettivo, ma per chi dimostra motivazione e competenze, lo sport può trasformarsi in una vera carriera competitiva.
I risultati ai Campionati Regionali 2025
Ai Campionati Regionali di Dressage e Paradressage FISE Campania 2025, due atleti del centro hanno ottenuto risultati di altissimo livello:
- Valentino Mandato, in sella a Ringo T, primo posto nel FEI Grand Prix Freestyle Grado 1 con il 63,16%;
- Davide Riccardelli, con lo stesso cavallo, primo posto nel FEI Grand Prix Freestyle Grado 3 con il 58,33%.
Risultati che testimoniano come lo sport inclusivo, se praticato con metodo e professionalità, possa esprimere anche eccellenza tecnica e competitiva.
Davide Riccardelli: un simbolo per la Campania paralimpica
Il percorso di Davide Riccardelli ha assunto un valore simbolico ancora più forte perché lo ha reso il primo paratleta in Campania a raggiungere un risultato di questo livello nel paradressage. Un traguardo che ha avuto risonanza nazionale e che è stato raccontato anche da Rai News nel 2024.
La sua storia dimostra che inclusione non significa abbassare l’asticella, ma offrire le condizioni giuste per permettere a ciascuno di esprimere il proprio potenziale.
Il sostegno del mondo dello spettacolo e della cultura
L’importanza sociale del progetto dei Tifatini ha trovato eco anche oltre l’ambito sportivo. L’attrice Elena Starace, nota per la serie Mare Fuori, ha manifestato pubblicamente il proprio sostegno all’iniziativa.
Anche Pino Strabioli, volto storico di Caffè Italia, ha utilizzato i suoi canali social per dare visibilità al lavoro del Centro Ippico I Tifatini, sottolineando l’importanza di progetti capaci di coniugare sport, inclusione e benessere psicologico.
Un modello replicabile di sport inclusivo
L’esperienza dell’A.S.D. Centro Ippico I Tifatini rappresenta oggi un modello virtuoso, capace di ispirare altre realtà sul territorio nazionale. Un progetto che dimostra come l’inclusione non sia uno slogan, ma un lavoro quotidiano fatto di competenze, ascolto e continuità.
Lo sport, quando integrato con la psicologia e una visione educativa, diventa un potente strumento di trasformazione sociale. Ai Tifatini, questo principio si traduce in percorsi concreti che migliorano la qualità della vita delle persone coinvolte e contribuiscono a costruire una cultura dello sport più giusta, accessibile e profondamente umana.
Profilo del Dottor Claudio Belardo
Psicologo, mental coach, allenatore e docente in master universitari, Claudio Belardo è un professionista poliedrico capace di applicare i principi della psicologia in contesti diversi: dallo sport agonistico al mondo dello spettacolo. Originario di Caserta, mantiene un forte impegno sociale pur lavorando anche come consulente a Roma e Milano.
Il progetto del Centro Ippico I Tifatini rappresenta una delle espressioni più autentiche del suo approccio professionale: unire competenze scientifiche e sensibilità umana per generare benessere reale, inclusione e opportunità concrete di crescita.
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