Milano tra memoria musicale e nuove energie
Milano continua a raccontarsi attraverso la sua musica. E lo fa con una serata che unisce memoria storica, libri, spettacolo e solidarietà. L’appuntamento al Circolo Cerizza rappresenta un momento significativo per chi ama la cultura musicale italiana e per chi riconosce nella città un laboratorio permanente di creatività.
Sabato 7 marzo, infatti, protagonista sarà Pietruccio Montalbetti, storico chitarrista dei Dik Dik, figura simbolo di una stagione irripetibile della musica italiana. Un incontro che non è soltanto presentazione editoriale, ma occasione di dialogo tra generazioni, tra passato e presente, tra memoria e futuro.
Di seguito riportiamo integralmente il comunicato stampa diffuso dagli organizzatori.
Il comunicato stampa
PIETRUCCIO MONTALBETTI ospite al Circolo Cerizza
Sabato 7 marzo Pietruccio Montalbetti presenta “Storia di due amici e dei Dik Dik”. Seguirà il firmacopie
Con la partecipazione di Pietruccio Montalbetti, Milano ritrova la sua memoria musicale tra libri, spettacolo e solidarietà.
Milano si prepara a vivere una serata in cui parole, musica e memoria si intrecciano in un’unica partitura. Sabato 7 marzo, il Circolo Cerizza accoglierà “Milano in un giro di Do – Cultura, libri e spettacolo”, evento ideato e promosso da Max Caramani, fondatore di Milano Eventi e autore del volume “Milano in un giro di Do”. Al centro della serata si imporrà la presenza carismatica di Pietruccio Montalbetti, autentica anima musicale dell’incontro, storico chitarrista e anima dei Dik Dik, che presenterà il suo ultimo libro “Storia di due amici e dei Dik Dik”(Minerva).
L’intervento di Pietruccio Montalbetti offrirà una testimonianza diretta e concreta della Milano degli anni Sessanta, tra prove nelle cantine, primi palchi e l’amicizia con Lucio Battisti, artista che ha lasciato un segno profondo nella storia musicale italiana. Il libro è un racconto intimo e appassionato che ripercorre il cammino umano e artistico della storica band milanese, i Dik Dik, simbolo di una stagione irripetibile della musica italiana. Attraverso ricordi personali, dialoghi autentici e frammenti di vita vissuta, Montalbetti restituisce al pubblico la forza di un legame che ha saputo trasformarsi in storia collettiva.
La serata prenderà il via alle ore 19.00 con la presentazione di associazioni culturali e ONLUS impegnate nella promozione della cultura, della solidarietà e dell’inclusione sociale. Un momento significativo che ribadisce la vocazione dell’evento: creare connessioni tra realtà diverse, valorizzando il tessuto umano e culturale della città.
A seguire, spazio ai libri e alle storie che hanno raccontato la musica italiana da prospettive differenti ma complementari. Oltre a Pietruccio Montalbetti, interverranno Ranuccio Bastoni con “I favolosi anni della Bussola e della Capannina”, affresco vivido di un’epoca leggendaria e dei suoi luoghi simbolo; Giuliano Grittini con “Sono nata il 21 a primavera”, omaggio intenso alla poetessa Alda Merini, di cui è stato amico e ritrattista; e infine Max Caramani insieme a Daniele Rossignoli con “Milano in un giro di Do”, viaggio narrativo tra memoria musicale e identità cittadina.
Alle ore 20.00 è prevista una cena conviviale, occasione di incontro e networking tra ospiti, autori, artisti e pubblico. Un momento informale che rafforza lo spirito dell’iniziativa: condividere esperienze, creare relazioni, generare nuove idee.
La seconda parte della serata, dalle ore 21.00, sarà dedicata allo spettacolo dal vivo. L’apertura vedrà protagonista la giovane cantante Lubemi, seguita dal cantautore Daiano accompagnato dal violinista Simone Rossetti Bazzaro, in un dialogo sonoro tra canzone d’autore e contaminazioni musicali. Focus centrale dedicato al mentalista Mario Bonelli, che coinvolgerà il pubblico in un’esperienza di suggestione e meraviglia. Interverranno poi Etta e Angelo, interpreti della tradizione musicale milanese, prima della chiusura affidata al duo Cinzia Guitar e Zac con un repertorio di musica comica.
La conduzione sarà affidata a Roberto Salvini di Canale Europa insieme allo stesso Max Caramani, a garanzia di ritmo, eleganza e partecipazione.
“Milano in un giro di Do” è un’occasione concreta di confronto tra esperienze del passato e linguaggi artistici di oggi. L’iniziativa si propone come momento di incontro tra realtà associative, autori, artisti e pubblico, valorizzando il patrimonio culturale milanese attraverso testimonianze, racconti e performance dal vivo.
Per informazioni: Milano Eventi 329 5569614
milanoinungirodido@gmail.comUfficio Stampa a cura di LC Comunicazione
Perché queste serate contano davvero
Non si tratta soltanto di una presentazione di libro. Eventi come questo rappresentano una forma concreta di resistenza culturale: un modo per tenere viva la memoria musicale di Milano, per far dialogare generazioni diverse e per ricordare che la città non è solo business, ma anche storia, canzoni, amicizie, esperienze condivise.
La presenza di Pietruccio Montalbetti non è un semplice richiamo nostalgico. È il simbolo di un’epoca in cui la musica nasceva nelle cantine, nei cortili, nelle sale prove improvvisate. È la dimostrazione che la cultura popolare può trasformarsi in patrimonio collettivo, attraversando decenni senza perdere forza evocativa.
L’impegno di Spazionews24 per la cultura milanese
Spazionews24 continua a sostenere e raccontare iniziative che mettono al centro cultura, musica e solidarietà. Crediamo che dare visibilità a questi appuntamenti significhi rafforzare il tessuto culturale della città e creare connessioni tra pubblico, artisti e associazioni.
Raccontare eventi come “Milano in un giro di Do” significa riconoscere il valore delle storie, delle testimonianze e delle relazioni umane. Significa sostenere chi lavora per creare spazi di confronto e condivisione. E significa, soprattutto, ricordare che la cultura non è un accessorio: è un bene comune da custodire e rilanciare, ogni volta, con nuova energia.
Il Circolo Cerizza, una casa per la cultura

Il Circolo Culturale “Romeo Cerizza” non è soltanto il luogo che ospita l’evento, ma una realtà con oltre un secolo di storia. Nato nel 1912 nella casa cooperativa di via Meucci 4 e intitolato nel 1947 a un giovane partigiano torturato e fucilato il 9 marzo 1945, il Circolo rappresenta oggi un presidio culturale e civile per il borgo di Crescenzago. Dal 2016, sotto la presidenza di Laura Ferrabò, la nuova gestione ha dato impulso a un percorso di crescita fatto di scuole di teatro e musica, laboratori per adulti e bambini, presentazioni di libri e iniziative aperte a tutta la comunità. Un luogo dove le idee trovano spazio, dove il volontariato diventa motore di cultura e dove la memoria si trasforma in futuro. Per conoscere la storia, le attività e i prossimi appuntamenti è possibile visitare il sito ufficiale del Circolo Cerizza: https://www.circolocerizza.org/
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