L’Arbitro Assicurativo è la nuova figura introdotta per risolvere in modo rapido, gratuito e imparziale le controversie tra clienti e compagnie di assicurazione. Dal 2026, grazie al provvedimento emanato da IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni), questo nuovo organismo offrirà una via alternativa al tribunale per chi ha problemi con la propria polizza o con un intermediario.
Si tratta di una vera rivoluzione nel mondo delle assicurazioni, che mira a rendere più semplice e trasparente la tutela dei consumatori, riducendo tempi e costi legati alle cause giudiziarie.
Un passo indietro: da dove nasce l’Arbitro Assicurativo
La creazione dell’Arbitro Assicurativo trova origine nell’art. 187.1 del Codice delle Assicurazioni Private, che stabilisce l’obbligo per imprese e intermediari di aderire a sistemi di risoluzione stragiudiziale delle controversie.
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con il Decreto n. 215 del 6 novembre 2024, ha definito le regole operative di questo nuovo sistema, mentre l’IVASS, il 23 maggio 2025, ha emanato le disposizioni tecniche e attuative che ne regolano concretamente il funzionamento.
In sostanza, il 2025 segna l’avvio di un nuovo strumento di tutela per gli assicurati, affiancato a mediazione e negoziazione assistita, ma con procedure più snelle e tempi certi.
Chi deve aderire all’Arbitro Assicurativo?
L’adesione all’Arbitro Assicurativo è automatica per tutte le imprese e gli intermediari iscritti ai registri previsti dal Codice delle Assicurazioni Private.
Rientrano quindi nel sistema:
- le compagnie italiane e quelle comunitarie che operano in Italia, sia in modo stabile che in libera prestazione di servizi;
- gli intermediari assicurativi (agenti, broker, consulenti) iscritti al RUI (Registro Unico degli Intermediari).
Tuttavia, chi opera in Italia in libera prestazione di servizi (LPS) può scegliere di non aderire, comunicandolo all’IVASS entro il 30 luglio 2025, purché aderisca a un sistema alternativo riconosciuto a livello europeo (rete FIN-NET).
Ogni impresa e intermediario dovrà inoltre nominare un referente per la gestione dei ricorsi e indicare i canali di comunicazione elettronica (PEC, PEO o REM) da utilizzare nei rapporti con l’Arbitro.
Quando e per quali casi si può ricorrere all’Arbitro Assicurativo

Le controversie deferibili all’Arbitro riguardano:
- Contratti di assicurazione, sia vita che danni (es. RCA, infortuni, malattia, polizze casa, ecc.);
- Violazioni delle regole di comportamento degli intermediari assicurativi, come quelle relative alla trasparenza o alla corretta informazione del cliente.
Tuttavia, esistono limiti di valore per le controversie di tipo economico:
- Fino a € 300.000 per assicurazioni sulla vita (in caso di decesso);
- Fino a € 150.000 per altri contratti vita o polizze malattia e long-term care;
- Fino a € 2.500 per azioni dirette di terzi danneggiati (es. RCA);
- Fino a € 25.000 per le altre assicurazioni contro i danni.
Sono escluse le controversie relative ai grandi rischi e quelle che coinvolgono il Fondo di garanzia per le vittime della strada o della caccia.
Come funziona la procedura: semplice, digitale e gratuita
Una delle principali novità è la semplicità della procedura: tutto avviene online, tramite il portale dell’Arbitro Assicurativo gestito da IVASS.
Le fasi principali:
- Reclamo iniziale: prima di rivolgersi all’Arbitro, l’assicurato deve presentare un reclamo alla compagnia o all’intermediario.
- Ricorso online: se la risposta non arriva entro 45 giorni, o non è soddisfacente, si può presentare il ricorso all’Arbitro tramite il portale dedicato.
- Controdeduzioni dell’impresa: la compagnia o l’intermediario hanno 40 giorni per inviare la propria difesa.
- Replica del cliente: l’assicurato può replicare entro 20 giorni.
- Decisione finale: il collegio dell’Arbitro decide entro 90 giorni, prorogabili una sola volta.
La decisione è motivata e vincolante, salvo poi la possibilità per le parti di rivolgersi comunque alla magistratura ordinaria.
Chi decide: la composizione del collegio arbitrale
Ogni controversia è esaminata da un collegio di cinque membri, nominati dall’IVASS e dalle associazioni di categoria.
Il collegio è composto da:
- un Presidente e due membri scelti da IVASS;
- un rappresentante delle imprese assicurative o degli intermediari;
- un rappresentante dei consumatori o delle associazioni di categoria dei clienti professionali.
Le riunioni del collegio si tengono in via telematica, per garantire rapidità e accessibilità.
Cosa succede se la compagnia non rispetta la decisione?
Se l’impresa o l’intermediario non eseguono la decisione dell’Arbitro, l’IVASS ne dà pubblicità in una sezione dedicata del sito ufficiale per cinque anni.
Inoltre, entro quindici giorni dalla pubblicazione, l’impresa dovrà pubblicare a sua volta l’informazione sulla homepage del proprio sito per un periodo di sei mesi.
In mancanza di un sito web, la pubblicazione deve avvenire nei locali dell’intermediario.
Una misura di trasparenza e deterrenza, pensata per tutelare i clienti e stimolare comportamenti corretti nel mercato assicurativo.
Ruolo dell’IVASS e della Segreteria Tecnica
L’IVASS supervisiona l’intero funzionamento del sistema, dalla nomina dei membri dei collegi alla gestione delle procedure.
La Segreteria Tecnica, invece, svolge compiti operativi fondamentali:
- riceve i ricorsi e la documentazione delle parti;
- gestisce le comunicazioni e le convocazioni;
- redige i verbali e pubblica le decisioni sul sito;
- aggiorna la banca dati delle controversie e segnala le inadempienze.
Tutti i procedimenti sono gestiti in modalità digitale e documentale, senza necessità di udienze fisiche.
Vantaggi per i consumatori

L’Arbitro Assicurativo rappresenta un grande passo avanti per i diritti dei clienti.
Ecco i principali vantaggi:
- Gratuità: non ci sono costi per chi presenta il ricorso;
- Rapidità: decisioni entro 90 giorni;
- Accessibilità: tutto online, senza avvocato obbligatorio;
- Imparzialità: il collegio è formato da membri indipendenti;
- Trasparenza: tutte le decisioni sono pubblicate e consultabili.
In breve, un sistema che mira a riconciliare fiducia e trasparenza nel settore assicurativo.
Quando entrerà pienamente in funzione?
Le disposizioni relative all’adesione e alla nomina dei collegi sono operative dal 23 maggio 2025, mentre le altre entreranno in vigore con il provvedimento di avvio ufficiale dell’Arbitro Assicurativo, che sarà pubblicato sul sito dell’IVASS.
Dal 15 gennaio 2026, i consumatori potranno accedere al portale dedicato e presentare i primi ricorsi.
In sintesi: una tutela più efficace e moderna
L’introduzione dell’Arbitro Assicurativo segna un nuovo equilibrio tra cittadini e compagnie, favorendo un approccio più rapido, digitale e trasparente nella gestione delle controversie.
Per i consumatori, significa meno burocrazia e più diritti; per le imprese, una spinta verso una maggior responsabilità e correttezza nei rapporti con la clientela.
Approfondimento: il testo completo del provvedimento IVASS n. 106122
Per chi desidera approfondire tutti i dettagli normativi e tecnici relativi all’istituzione e al funzionamento dell’Arbitro Assicurativo, è disponibile online il provvedimento IVASS n. 106122 del 23 maggio 2025, che contiene le disposizioni attuative ufficiali emanate dall’Autorità di Vigilanza. Il documento descrive in modo completo le modalità di adesione, i requisiti per i componenti dei collegi, i termini procedurali e le regole operative del nuovo sistema di risoluzione stragiudiziale delle controversie assicurative.
📄 Leggi il testo completo sul sito ufficiale dell’IVASS: https://www.ivass.it/normativa/nazionale/secondaria-ivass/amministrativi-provv/2025/106122/index.html
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